Il diritto di sentirsi sopraffatti

In un mondo del lavoro (e non solo) governato dal mito della performance 24/7, l'umanità di Jacinda Arden dovrebbe far riflettere.

“I know what this job takes, and I know that I no longer have enough in the tank to do it justice. It’s that simple”.

Jacinda Arden, Primo Ministro della Nuova Zelanda

Nel nostro Paese non siamo abituati a dimissioni repentine da parte dei politici, in nessun caso. Né per casi di presunta o reale corruzione, ne per altre questioni molto più umane come la salute.

Trovo quindi che ci sia tanta umanità in queste parole di Jacinda Arden, il Primo Ministro Neo Zelandese che senza timore di essere smentito credo sia considerato da molti un politico esemplare sotto il profilo di leadership e umano.

Arden lascerà il suo incarico il prossimo 7 Febbraio ma non per scandali o questioni politiche; semplicemente per la consapevolezza della propria stanchezza, forse un passo prima dell’esaurimento nervoso (burnout), a tutela della sua salute e di chi le sta intorno (perché sì, il burnout non è mai una questione che riguarda solamente il malato).

Viviamo purtroppo in un mondo che vede il primato del manager incrollabile, del self made man, del politico senza mai un dubbio. Si tratta però di una favola che ci raccontiamo più per ragioni legate al sistema capitalistico imperante che non per altro. La realtà è che nessuno può dare sempre il 100% in ogni ambito della propria vita, solo che non vogliamo dircelo, mostrando solo i lati scintillanti e di successo della nostra esistenza, incoraggiati anche dal sistema malato dei social network che premiano proprio questi tipi di contenuti.

Diciamolo: tutto ciò è profondamente disumanizzante.

Questo mito dell’eccellenza 24/7 è semplicemente una fonte di profonda alienazione e incoraggia in tanti un sentimento di inadeguatezza, minandone l’autostima.

Non avere energie è normale. Avere giornate negative è normale. Essere insoddisfatti è normale. Prendersi delle pause è normale.

Chiunque vi dica il contrario, mente. Mente a voi e mente a sé stesso.

In queste ore non tutti i commenti verso Jacinda Arden sono lusinghieri, rivelando che i problemi mentali sono tutto tranne che accettati nella società occidentale. Ma mi fa piacere vedere che la maggior parte dei commenti punta verso alcuni temi che qui ho brevemente descritto.

Quindi bene che se ne parli e grazie a Jacinda Arden per questa lezione di profonda umanità.

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